Sono ormai partite in tutt’Italia le vaccinazioni effettuate direttamente nelle farmacie, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la copertura vaccinale, ancora lontana dall’obiettivo minimo del 75% e da quello auspicato del 95%. E i primi positivi dati sulle prenotazioni lo fanno ben sperare. La farmacia, infatti, può ben intercettare i bisogni, favorire scelte consapevoli e rendere più agevole e più ampio l’accesso alla vaccinazione.
La Lombardia, in particolare, è in pole position in questa sfida, praticando non soltanto in modo diffuso la vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid 19, ma anche quella anti-pneumococco, anti Dtp e anti Hpv. Anche in Veneto si è allargato il ventaglio delle vaccinazioni che possono essere effettuate in farmacia: accanto all’antinfluenzale e anti-Covid ci sono ora anche i vaccini contro difterite, tetano e pertosse (dTpa), contro il pneumococco, e, nelle aree a rischio, contro l’encefalite da zecca (Tbe), cioè le vaccinazioni ritenute più coerente con le esigenze epidemiologiche locali.
La Regione Liguria, invece, ha addirittura anticipato al 5 ottobre la campagna antinfluenzale 2026-2027, predisponendo complessivamente 524mila dosi, circa il 50% in più rispetto a quelle somministrate nella scorsa stagione, in cui le 310 farmacie partecipanti (più della metà delle farmacie liguri) avevano effettuato il 21% circa di tutte le vaccinazioni antinfluenzali praticare in regione.
In Puglia, invece, la collaborazione tra Regione, Federfarma e Consulta degli Ordini ha portato alla definizione di un accordo che assegna alle farmacie 30.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster. “È un passo concreto per rafforzare la prevenzione e portarla più vicino ai cittadini” dichiara Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordine di Puglia. “Ora dobbiamo trasformare questa opportunità in vaccinazioni effettivamente eseguite e in una maggior protezione della popolazione”.
Un impegno che riguarda tutte le farmacie d’Italia coinvolte, che con farmacisti abilitati e in ambienti idonei per sicurezza e riservatezza sono impegnate con professionalità a rendere l’offerta vaccinale più accessibile e diffusa.
